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umts

Le caratteristiche:
UMTS è l' acronimo di Universal Mobile Telecommunication System e sta ad indicare la terza generazione di servizi telefonici mobili. La rete analogica ETACS (Extended Total Access Communication System) rappresentava la prima generazione di telefonia mobile, la rete GSM (Global System for Mobile Communications), tuttora (2003/2004) attiva, rappresenta la seconda, quella digitale. Il concetto di UMTS fa parte di un progetto più ampio definito dall'ITU (International Telecommunications Union), l'organismo internazionale che stabilisce gli standard per le telecomunicazioni. Tale progetto, denominato "International Mobile Telecommunications-2000" (Imt-2000) si pone come scopo quello di unire le diverse tecnologie per le comunicazioni mobili su larga banda in standard mondiali, in modo da renderne semplice e pratico l'utilizzo da parte di tutti. La nuova tecnologia UMTS cerca di migliorare ed ampliare la capacità attuale delle tecnologie mobili, radio e satellitari, fornendo una capacità maggiore e una gamma di servizi superiori. Attraverso la nuova tecnologia UMTS saranno disponibili una serie di servizi multimediali individuali, ad esempio l'associazione del numero alla persona, e non ad un'utenza o un ufficio. Questo consente l'introduzione di un numero di prodotti e servizi concepiti espressamente per la comunicazione mobile. Inoltre significa la possibilità di usare telecomunicazioni a voce e non in qualunque luogo, di mandare e ricevere fax ed e-mail in movimento, di accedere ad Internet e di “scaricare” o trasmettere pacchetti di dati senza aver bisogno di cercare un terminale fisso. In pratica i dispositivi UMTS consentiranno l'accesso rapido alle informazioni (i dati viaggeranno alla velocità di 2Mbit al secondo), la copertura a livello mondiale dei servizi (non ci saranno limitazioni geografiche) e la multimedialità, cioè la trasmissione di audio e video di alta qualità.
Accesso Rapido. L'UMTS supera i sistemi di seconda generazione per la sua capacità di supportare una velocità di 2Mbit/s di trattamento dei dati. Questa possibilità, insieme all'utilizzo dell'Internet Protocol, permettono di ricevere servizi multimediali interattivi e nuove applicazioni di banda larga (videotelefono e videoconferenze).
Trasmissione di pacchetti e velocità dei dati on demand . A differenza dell'attuale tecnologia GSM che sfrutta il sistema della "commutazione di circuito", i dati UMTS viaggiano per mezzo della "commutazione a pacchetto". Mentre con la commutazione di circuito il flusso dei dati necessita di un canale di comunicazione sempre aperto tra mittente e ricevente, con la commutazione a pacchetto i dati vengono suddivisi in pacchetti di piccole dimensioni, che vengono inviati singolarmente e ricevuti in modo autonomo. In questo modo il canale di comunicazione resta aperto solo per il tempo necessario a inviare ogni singolo pacchetto.
I benefici sono evidenti, e i più evidenti sono la connessione virtuale alla rete 24 ore su 24 e la possibilità di effettuare modalità alternative di pagamento wireless (pay-per-bit, per sessione ecc.).
Ambiente di servizio “user friendly” . I servizi UMTS sono basati su possibilità comuni a tutti gli utenti UMTS e agli ambienti radio. In una operazione di roaming dal proprio network ad altri operatori UMTS, un utente sperimenterà una consistente quantità di servizi, pur tuttavia “sentendosi a casa” (fenomeno ribattezzato VHE, Virtual Home Environment). VHE assicurerà la consegna dell'intero set di servizi del provider.
Mobilità e copertura . L'UMTS è concepito come un sistema globale, comprendente componenti terrestri e satellitari. Terminali operanti secondo modalità multiple (anche tramite sistemi 2G, cioè GSM 900 e 1800) estenderanno ulteriormente la portata dei servizi UMTS. Attraverso questi terminali un abbonato potrà effettuare operazioni di roaming da un network privato a uno pubblico di tipo pico/micro-cellulare, quindi a un network di tipo macrocellulare (cioè uno di terza generazione) e infine a un network satellitare mobile, il tutto con minime ricadute sulla comunicazione.
Tecnologia radio per tutti gli ambienti . L'interfaccia radio UTRA sosterrà le operazioni con alta efficienza di spettro e qualità di servizio. Nelle applicazioni pratiche, i terminali UMTS potrebbero essere incapaci di operare costantemente alle velocità più alte, ed in zone remote o congestionate i sistemi di servizio potrebbero garantire velocità basse per problemi economici. Allo scopo di impedire che gli utenti utilizzino in continuo i loro terminali, i servizi saranno adattati alla velocità di trasmissione disponibile e ad altri parametri QoS (Quality of Service).

Servizi UMTS disponibili via satellite . L'UMTS sarà in grado attraverso il satellite di offrire una copertura mondiale, è in via di standardizzazione proprio per offrire efficienza per quanto riguarda le operazioni di roaming e di hand-over tra il satellite e i network terrestri.

La Tecnologia:

tecnologia umts

L'interfaccia radio o aerea del sistema UMTS è chiamata UTRA (UMTS Terrestrial Radio Access).
L'interfaccia aerea rende possibile la comunicazione tra i telefoni cellulari e la stazione di base. Su quest'interfaccia è utilizzato un metodo di trasmissione del tutto nuovo rispetto al sistema GSM: il cosiddetto Code Division Multiple Access (CDMA). Il CDMA è la procedura che permette a tutti gli utenti di lavorare sulla stessa frequenza. I canali sono separati per mezzo di un codice. Il segnale dei dati di ogni utente è moltiplicato sia nel trasmettitore sia nel ricevitore mediante un codice specifico per una determinata comunicazione (allargato o ridotto). Questa procedura si distingue fondamentalmente dall'attuale sistema GSM, nel quale ogni singolo utente è separato dagli altri da più frequenze o intervalli di tempo. Durante la comunicazione, la potenza di emissione si adatta rapidamente alle condizioni ambientali circostanti (distanza tra telefonino e stazione di base, ostacoli sul canale di trasmissione, ecc.), sia per un collegamento uplink (dal telefonino alla stazione di base) sia per un collegamento downlink (dalla stazione di base al telefonino). La potenza di emissione è sempre sufficientemente elevata per garantire una buona comunicazione, il che significa che i trasmettitori lavorano in media con potenze di emissione nettamente inferiori rispetto agli attuali sistemi GSM. Per l'UMTS è estremamente importante che vengano utilizzate potenze di emissione minime, altrimenti le capacità della rete diminuirebbero considerevolmente. In base alla tecnica di trasmissione a pacchetti, i telefoni cellulari UMTS rimangono collegati alla rete, ciò permette di rimanere collegati a Internet senza dover ogni volta stabilire una comunicazione. Con l'UMTS, l'efficacia dello spettro (utilizzo delle frequenze di radiocomunicazione) è maggiore rispetto al sistema GSM. A dipendenza dell'ambiente, i nuovi sistemi si rivelano al meno 1,5 - 2,5 volte più efficienti rispetto all'attuale sistema GSM. Con la nuova interfaccia aerea UTRA, si possono trasmettere dati con una capacità che può raggiungere i 2 Mbit/s. Tuttavia, quest'elevata capacità di trasmissione è offerta solo in determinati ambienti e a basse velocità (ca. 10 km/h). Nelle restanti regioni e con velocità più elevate, gli utenti hanno a disposizioni "solo" una capacità di trasmissione dati di 144 –384 kBit/s, una velocità da due a sei volte superiore a quella dell'ISDN. Le capacità di trasmissione dati degli utenti attivi possono essere non solo adattate in modo molto flessibile ai bisogni in materia di qualità e di capacità ma anche costantemente adeguate, durante la comunicazione, alle nuove caratteristiche del canale di radiocomunicazione.Per l'interfaccia aerea UTRA sono previsti due tipi d'esercizio: l'esercizio FDD (Frequency Division Duplex) e l'esercizio TDD (Time Division Duplex). Con l'esercizio FDD vengono utilizzate due frequenze separate per un'unica comunicazione, ossia una per il collegamento dal telefono cellulare alla stazione di base (uplink, il telefonino trasmette) e una dalla stazione di base al cellulare (downlink, la stazione di base trasmette). Questo tipo d'esercizio sarà utilizzato, almeno nella fase iniziale, principalmente nelle celle più grandi. Con l'esercizio TDD, invece, è necessaria una sola frequenza per stabilire la comunicazione. Il collegamento uplink o downlink avviene sulla stessa frequenza, tuttavia in momenti diversi. L'esercizio TDD è adatto per servizi asimmetrici (capacità per il collegamento downlink superiore a quella per il collegamento uplink) e si rivela dunque ideale per accedere a Internet. Utilizzato prevalentemente in piccole celle all'interno di edifici, esso viene impiegato anche per le cosiddette applicazioni "Self Provided Applications" (SPA's), ossia applicazioni che tutti possono utilizzare senza concessione di radiocomunicazione individuale e che lavorano su frequenze riservate a tale scopo. Diverse bande di frequenza sono riservate ai modi d'esercizio FDD o TDD. La potenza di emissione massima dei telefoni cellulari UMTS è pari a 125 - 250 mW; essa è dunque circa 8-16 volte inferiore rispetto a quella degli attuali telefoni cellulari GSM. Durante il normale esercizio, le potenze di emissione si situano ben al di sotto di questi valori massimi. Le simulazioni effettuate dai fabbricanti indicano che le potenze di emissione medie di cellulari UMTS nelle configurazioni di rete tipiche per i collegamenti vocali potrebbero raggiungere i seguenti valori: in una zona rurale: ca. 7 mW; in una zona urbana: ca. 0,6 mW.
Le emissioni dei telefonini UMTS risultano dunque nettamente inferiori rispetto ai telefonini GSM, le cui potenze di emissione raggiungono anche 2 W. Le potenze massime di emissione delle stazioni di base non sono state ancora chiaramente definite. Esse dipendono dalla grandezza delle celle, dal numero dei collegamenti di radiocomunicazione simultanei e dalla ripartizione dei telefonini all'interno della cella.
Attualmente la compatibilità è calcolata in funzione di una potenza irradiata equivalente (ERP) massima di 300 - 400 W. Anche in questo caso la potenza di emissione media rimane ben al di sotto di questo valore massimo. In macrocelle potrebbe essere dell'ordine di 10 – 20 W ERP. Analogamente al sistema GSM, in ogni cella di una rete UMTS viene trasmesso ininterrottamente un canale di controllo, indipendentemente dal traffico nella cella. Grazie alla bassa capacità di trasmissione dati su questo canale e alla grande larghezza di banda (vantaggi del procedimento), questo canale di controllo può essere esercitato con una potenza relativamente bassa. Normalmente la potenza irradiata equivalente di questo canale nelle macrocelle è inferiore a 2 W ERP.
Frequenze e reti:
I sistemi UMTS lavorano nella banda di frequenze di 2 GHz. 2110 MHz. Le bande di frequenza sono riservate ai titolari di una concessione, rilasciata dal governo in concessione gratuita o dietro al pagamento di un contributo per lo sfruttamento. In Italia, come nella altri paesi europei, lo Stato ha indetto un'asta al rilancio tra i pretendenti, aggiudicandole poi al miglior offerente. Anche le frequenze designate con SPA (Self Provided Applications) sono previste per la tecnologia UMTS; tuttavia, contrariamente alle prime, esse non vengono attribuite a un determinato esercente, ma possono essere utilizzate da tutti (senza una concessione di radiocomunicazione individuale), analogamente a quanto accade oggi per le frequenze dei telefoni senza filo. Un solo canale del sistema UMTS dispone di una larghezza di banda di 5 MHz. Nelle bande sopraccitate esistono dunque 4 canali (20 MHz) nella banda parziale TDD e 2 x 12 canali (2 x 60 MHz) nella banda parziale FDD. Di conseguenza, i singoli canali del sistema UMTS sono molto più larghi rispetto a quelli del sistema GSM. Per la costruzione della rete, ogni esercente necessita pertanto di pochi canali. A causa delle alte frequenze e dell'importante traffico di dati previsto, i raggi delle celle delle reti UMTS saranno più piccoli rispetto a quelli per il GSM. Ciò significa che il numero di stazioni di base sarà più elevato e dunque che le potenze di emissione medie delle stazioni di base e dei telefoni cellulari in una rete UMTS saranno inferiori a quelle di una rete GSM. Benché attualmente non esista ancora una vera rete UMTS, con l'aiuto di simulazioni è possibile valutare le potenze di emissione e il numero necessario di stazioni di base per tale rete. Come per il GSM, anche per l'UMTS vi saranno celle di diverse grandezze: Picocelle (raggio di 100 metri), anche all'interno di edifici; Microcelle (raggio di 500 metri) a 5 m dal suolo; Macrocelle (2 km) e 3 metri sopra i tetti; Celle rurali /raggio di copertura di 8 km) e altezza dell'antenna a 30 metri dal suolo.
La maggior parte delle celle (più dell'80%) saranno piccole o molto piccole, dunque delle picocelle o delle microcelle. Queste celle, praticamente non percettibili visivamente, saranno esercitate con delle potenze di emissione poco elevate. Per lo meno nella fase di lancio dell'UMTS, verranno installate antenne simili a quelle impiegate per il GSM. In futuro, verranno impiegati anche sistemi di antenne adattabili nelle stazioni di base delle reti UMTS. Quest'applicazione molto promettente permette di alimentare una serie di antenne in modo tale che il raggio principale dell'antenna segua l'utente mobile. In questo modo è possibile ridurre al minimo la potenza di emissione e le interferenze. Si stima che l'impiego di queste antenne intelligenti permetterà di moltiplicare la capacità dei sistemi mobili. La stragrande maggioranza di stazioni di base sarà alimentata, per lo meno inizialmente, da ponti radio. Nonostante l'elevato numero di nuove stazioni di base, le reti UMTS non riusciranno a raggiungere, almeno inizialmente, la stessa copertura di quella attualmente offerta dal sistema GSM.

Al TELEFONONE di None, Troverete:

In principio fu il Tacs, poi venne il Gsm, osannato perché permetteva di telefonare all'estero, mandare Sms e tant'altro. Poi abbiamo cominciato - lentamente, ma non per colpa nostra… - ad apprezzare il Gprs, con la sua velocità di trasmissione superiore e la connessione permanente al web. Già, ne sta facendo di strada, il nostro caro vecchio telefonino. Ma il bello deve ancora arrivare. Di Umts, Universal Mobile Telecommunications System, se ne fa un gran parlare già da tempo, e spesso a sproposito. Finora ha causato solo dolori... ai portafogli degli operatori. E purtroppo anche a quelli degli azionisti. Le appetitissime licenze per le frequenze Umts sono state aggiudicate in aste frenetiche a colpi di migliaia di miliardi. Dalla Germania alla Gran Bretagna, un po' meno - per fortuna - in Italia, sono volate cifre da brividi. Follia? Competizione esasperata? Forse no: evidentemente tutti credono nelle sue potenzialità, e sono disposti ad accollarsi indebitamenti mostruosi pur di non perdere un treno così importante. Di certo con questo nuovo standard tecnologico sarà tutta un'altra musica. Con lo “Universal Mobile Telecommunications System”, il telefono cellulare si trasformerà in videotelefono, terminale Internet, ufficio mobile, riproduttore di musica MP3 ad alta fedeltà. Il tutto concentrato in un oggetto poco più grande degli attuali cellulari, e che peserà solo un centinaio di grammi. L'Umts è il livello più alto, la naturale evoluzione del Gsm e del Gprs. Il suo pregio principale è la velocità di trasmissione. Se il Gprs l'aumenterà di 15 volte rispetto a quella degli attuali telefonini, con l'Umts sarà di ben 200 volte superiore. Un flusso di dati che oggi richiede tre minuti, con l'Umts arriverà in un secondo. Sbalorditivo, vero? Il segreto sta tutto nella cosiddetta larghezza di banda. Le trasmissioni Gsm hanno a disposizione solo due frequenze radio su cui viaggiare: i 900 oppure i 1800 megahertz. Il nuovo standard invece potrà contare su una fascia di frequenze, quella compresa tra i 1885 e i 2025 megahertz. Sarà proprio questa ampia banda che permetterà ai telefoni UMTS di scambiarsi voce, dati e immagini al ritmo di 2 milioni di bit al secondo. Le telefonate tradizionali saranno affiancate dall'invio di grafici, fotografie e filmati. Ma la grande velocità di trasmissione consentirà anche di accedere a Internet e ai servizi online, grazie a una sorta di rete wireless e satellitare. Le capacità dell'Umts permetteranno quindi di offrire una gamma di nuovi servizi che le attuali reti GSM non sono (ancora) in grado di proporre. Si tratta in particolare, oltre a servizi di telefonia vocale di buona qualità, di servizi di dati multimediali basati sul protocollo Internet. Parliamo quindi di videotelefonia; videoconferenza; videoclip e audioclip; servizi vocali avanzati; acquisti, transazioni e operazioni bancarie on line; accesso mobile a Internet ovunque voi siate; Map Services, Location Based Services (servizi di navigazione che comprendono estratti di carte geografiche); e-mail. Un po' telefono, un po' tv a colori, un po' stereo Hi Fi, quindi. Grazie alla tecnologia UMTS i nostri cellulari si potranno piegare a tutti i nostri desideri. Ecco quindi il videotelefono, il lettore di musica digitale in formato Mp3 o l'agenda organizer del tutto simile agli attuali computer palmari. Senza dimenticare il grande classico: l'accesso a internet a un livello molto superiore di quello offerto oggi dal Wap. Possiamo azzardare quasi come con il PC. Il tutto in un semplice cellulare, sempre più piccolo e leggero. Anche le telefonate non saranno più quelle di una volta. Alla nostra voce potremo corredare fotografie, filmini, grafici, giochi, utilities.

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Tre, il debutto:

Gli italiani e i britannici sono stati i primi utenti in Europa a fare chiamate con i telefonini di terza generazione. A marzo del 2003, Hutchison 3G – che diverrà poi nota con il nome commerciale di Tre – ha iniziato a consegnare i cellulari di nuova generazione. Il gruppo aveva programmato il lancio dei telefonini Umts nei due Paesi, lo scorso settembre, ma aveva incontrato difficoltà tecniche e ritardi nella consegna degli apparecchi, prodotti da Motorola e Nec. Poi il debutto ha dovuto subire un secondo rinvio, da Natale a marzo. Hutchison 3G, controllato dal conglomerato di Hong Kong, Hutchison Wampoa, mirava ad avere 2 milioni di clienti in Italia e Gran Bretagna entro al fine dell'anno. E l'entusiasmo iniziale fece ben sperare, con adesioni “al buio” particolarmente numeros nonostante il prezzo, di circa 600 euro, per acquistare un terminale non fosse proprio per tutte le tasche. Furono ben 50.000 i clienti che dichiararono di voler trasformare la prenotazione in un contratto pur non avendo ancora ricevuto il «videofonino». La rete Umts è partita coprendo tutti i capoluoghi di regione con l'esclusione di Napoli e Venezia e il 40% circa della popolazione. Per le aree non coperte gli utenti usufruiscono del servizio Gsm con il roaming con la rete Tim. Nella fase di lancio vennero distribuiti i primi 333 cellulari di terza generazione nelle mani di una serie di vip per il test iniziale. Sul cellulare appariva un portale con 9 icone che identificano altrettante famiglie di servizi: Sport, News, Finanza, Dove (per tutti i servizi di localizzazione, mappe stradali, etc.), Musica, Astrologia, In contatto (e-mail), Extra (suonerie, screensaver) e Self (per collegarsi con il centro servizi). Il primo modello di terminale sul mercato è stato il Nec E606, con un costo di 700 euro. Poi ecco il Nec 909 che ha la tastiera come quella del Pc, con barra spaziatrice, a circa 900 euro, sempre con apertura a conchiglia; e anche il Motorola A830 a 570 euro (ma che non supporta la videochiamata). Due gli abbonamenti di lancio: uno a 140 euro al mese, compreso il noleggio del cellulare; l'altro a 85 euro al mese ma il terminale è a carico del cliente. Nel forfait sono comprese videochiamate e chiamate nazionali, videomessaggi, Mms, Sms e e-mail oltre a tutti i servizi del portale. Tra questi c'è il Micro Tg realizzato specificamente per il telefonino con Ansaweb. E poi ci sono le videosintesi delle partite delle più importanti squadre di serie A. Come tutte le nuove tecnologie, anche per l'Umts di Tre i problemi tecnici iniziali non mancano. Il gestore decide così di erogare gratis due mesi due canone. Si scelse la strada onorevole di un abbuono per non scontentare i suoi nuovi abbonati evitando così un brutta pubblicità e di partire col piede sbagliato. Con il passare dei mesi, Tre ha puntato molto su una martellante pubblicità televisiva e su offerte e promozioni sempre nuove. Alle offerte iniziali si affiancarono “Estate 3”, con la quale consegnando al rivenditore un cellulare di vecchia generazione (Tacs o Gsm), si otteneva uno sconto di ben 250 € sull'acquisto del videofonino Umts. Chi invece decideva di sottoscrivere un abbonamento ”Executive” o “3per Tre” o la ricaricabile “3 Cinquanta” poteva avere un videofonino Nec e606 o Nec e808 al prezzo di 495 € (IVA compresa). Chi optava invece per i il Privilege, il profilo che prevede il noleggio del terminale, aveva diritto a un bonus di 250 € accreditato sulla bolletta di maggio 2004. Ecco spuntare poi il nuovo servizio-dati “InAzienda”, dedicato alle imprese che - in mobilità - vogliono disporre di una connessione veloce, sicura e flessibile per l'accesso alle informazioni e alle applicazioni presenti sulla rete aziendale. Il tutto tramite un pc portatile collegato al videofonino 3 o utilizzando il solo videofonino 3. Grazie alle performance della rete UMTS di 3, l'utilizzatore del servizio può lavorare ovunque si trovi, con un livello di prestazioni equiparabili a quelle che di cui dispone stando seduto alla propria scrivania. Ad esempio, avendo la possibilità di accedere alla propria LAN ad una velocità di picco pari a 384Kbps, pari a circa otto/nove volte quella raggiunta oggi dalla tecnologia GPRS e comunque con una velocità media effettiva superiore ai 200 Kbps. Nonostante alcuni problemi di rete e altri disservizi, la risposta dei clienti, secondo quanto risulta dalle rilevazioni della società, è comunque soddifacente, dice Novari. "Il 60% sono molto contenti o contenti, il 20% appena soddisfatti e il 20% insoddisfatti", spiega ancora il manager, che aggiunge però che il "churn level" - la percentuale di recessi dal contratto - di 3 è tra l'1% e il 2%, meno di un terzo degli operatori Gsm. Novari, nonostante le difficoltà riscontrate, conferma l'obiettivo di 1 milione di clienti entro l'inizio di marzo del 2004, ad un anno dall'avvio del servizio. Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3, punta forte sulla tecnologia e sul suo gruppo. “L'Umts consentirà di aumentare significativamente il valore delle aziende del mobile. Sono convinto che in capo a 5 anni il valore di questa industry sarà raddoppiato. Il fattore critico per competere nel 3G non è soltanto costituito dai contenuti, ma soprattutto da come i contenuti vengono resi disponibili. Nella nostra esperienza – ha sottolineato Novari - i clienti non si limitano solo a vedere i contenuti, ma li vogliono poter conservare e distribuire tra le persone che fanno parte delle loro reti relazionali”. Novari ha indicato nel passaggio dalla “killer applications” alle “billing applications” la prossima sfida per gli operatori mobili. “Occorre trasformare in altrettante occasioni di fatturazione – ha sottolineato - i comportamenti dei clienti in mobilità, a cominciare dalla domanda crescente di informazione e di servizi “time saving”. “La domanda di servizi nuovi come quelli resi disponibili dal 3G c'è ed è importante. Lo dimostrano non solo gli oltre 300 mila clienti acquisiti da 3 Italia in 150 giorni – ha concluso Novari - ma anche i dati di utilizzo: il 75% dei nostri clienti fa almeno una videochiamata alla settimana, il 25% dei messaggi dei nostri clienti sono videomessaggi, nell'ultimo mese i clienti appassionati di calcio hanno scaricato 200 mila videogoal, con una penetrazione del servizio che è aumentata del 50 %”.

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Tim, Vodafone e Wind al via:

La rete Umts di Tim sarà a pieno regime nel 2004 e il servizio partirà compatibilmente con la disponibilità di apparecchi abilitati alla nuova tecnologia di telefonia mobile. «Non ci sarà un vero e proprio lancio, ma un processo, una progressiva realizzazione della rete (per le frequenze Umts) che andrà ad affiancare quella esistente» ha detto l'amministratore delegato Marco De Benedetti. Insomma, Tim lancerà l'Umts «solo quando saranno disponibili dei telefonini realmente a doppia modalità che reggano l'attuale generazione Gsm e l'Umts». Secondo de Benedetti la compatibilità tra Gsm e Umts è essenziale per un successo del lancio dei cosiddetti telefonini della terza generazione. Per l'amministratore delegato di Tim «la tecnologia Gsm è ormai stabile e molto affidabile» mentre non si può dire altrettanto dell'Umts, che è un grosso passo avanti solo per la «visiofonia» e la diffusione video in tempo reale (streaming), due «mercati» che non gli appaiono di eccezionale importanza. Nell'ottobre del 2002, De Benedetti aveva detto che il lancio del servizio era possibile entro la fine dell'anno 2002, ma che un freno era determinato dalla disponibilità di telefonini.
«Il 2003 sarà l'anno per il completamento della rete che sarà a pieno regime nel 2004», ha aggiunto l'AD di Tim, spiegando che «il servizio verrà introdotto quando ci sarà la fruibilità necessaria a un buon livello qualitativo». Il servizio prevede quindi un "soft hand-over" da una rete all'altra, in termini pratici significa che non sarà necessario spegnere il telefonino o fare altre operazioni per passare dalla rete Gsm a quella Umts. A Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Palermo, Cagliari, Firenze, Venezia la copertura outdoor della rete UMTS è già una realtà: in totale il 90% circa della popolazione di queste grandi città è coperto. Per quanto riguarda il resto del Paese, TIM prosegue a tappe forzate nel lavoro di installazione dei ripetitori necessari a garantire al più presto la piena copertura della popolazione nazionale che, come per il GSM, richiederà circa 5 anni. Per contrastare la concorrenza di Tre, Tim ha già comunque iniziato ad offrire servizi video su telefonino attraverso la tecnologia Gprs. Anche senza la rete UMTS, sono stati lanciati gli stessi servizi che saranno messi a disposizione anche sulla rete UMTS: dal TG1 sul telefonino (lanciato a febbraio 2003 per primi al mondo) al TG de La 7, dalle news MMS del TG5 ai video messaggi da girare e inviare, dai gol sul cellulare ai videoclip dei film in programmazione al cinema, per arrivare oggi alla TV sul telefonino. Mobile Tv ha debuttato nell'ottobre 2003, portando il grande schermo sui telefonini multimediali. Entrare nel mondo di MOBILE TV è semplicissimo: basta accedere all'home page wap di TIM e selezionare l'icona "Mobile TV". La prima volta che il cliente utilizza il servizio dovrà richiedere la configurazione del player (il cliente dalla pagina wap dedicata alla Mobile TV potrà scaricare un applicativo che configura automaticamente il telefonino) e collegarsi via wap al "telecomando virtuale" per selezionare il canale che si intende guardare. Il cliente potrà vedere esattamente il programma in onda sulla rete scelta. In una prima fase, i partner televisivi che partiranno con TIM in questa sperimentazione ad oggi sono quattro: La7, MTV, CFN/CNBC (Class Financial Network) e Coming Soon Television, il canale tematico satellitare di AnicaFlash dedicato al cinema. TIM è quindi entrata nel mondo della telefonia di terza generazione (3G) utilizzando al meglio la rete GPRS con un'offerta del tutto simile a quella prevista per i clienti dell'UMTS. L'unico servizio fruibile solo con l'avvento dell'UMTS, infatti, è la videochiamata: gli altri sono già tutti a portata di mano, con una copertura nazionale e in roaming internazionale. La società punta molto infatti sull'interoperabilità, ossia sull'integrazione tra reti sulle quali il cliente “passa”, senza neppure percepire il roaming dall'una all'altra. È stato così nel 1999, quando il GSM a 900 MHz fu integrato con la gamma a 1.800 MHz senza che fosse minimamente percepibile il passaggio da una rete all'altra durante una conversazione o durante la fruizione di un servizio. TIM intende quindi impostare la sua strategia sull'integrazione delle reti di generazione 2.5 e 3: dal GPRS all'UMTS senza che faccia alcuna differenza su quale rete ci si trovi in quel momento. Anche Wind ha bruscamente frenato sull'avvio dell'Umts, con una "drastica riduzione" degli investimenti programmati. La società ha dichiarato che gli investimenti per il 3G saranno solo quelli necessari a raggiungere a regime una copertura intorno al 30%, il minimo previsto dagli obblighi della licenza. Wind "sostiene di non voler spingere sulla migrazione verso l'Umts per garantire il lancio di servizi innovativi di broadband mobile visto che é possibile fornire lo stesso livello di servizi anche attraverso le tecnologie esistenti. Il ramo italiano del gruppo di telefonia mobile Vodafone si aspetta di iniziare a vendere un numero significativo di telefoni di terza generazione dalla metà del 2004. "Si farà un lancio su scala un po' ridotta all'inizio del 2004 e poi a metà dell'anno ci sarà un lancio in stile più sostenuto", ha detto l'AD Vittorio Colao. L'apertura della rete di terza generazione di Vodafone è però già partita per la contestuale partenza del Business Trial con la cosiddetta clientela amica, ovvero 4 grandi clienti Vodafone, il Comune di Torino, Nestlè, Ras e Unicredito Italiano, aziende che da oggi hanno in prova gratuita la Connect Card UMTS, la prima applicazione disponibile di terza generazione che garantisca elevata qualità, affidabilità e velocità di tramissione. Quando il periodo di Trial sarà terminato (fine Febbraio 2004), la Vodafone Mobile Connect Card 3G sarà in vendita presso la catena commerciale Vodafone One. Tutte le Aziende interessate possono nel frattempo avere ulteriori informazioni sul Business Trial chiamando il numero gratuito 800 208208. “Abbiamo dimostrato – ha commentato Vittorio Colao – non solo di credere nella nuova tecnologia di terza generazione ma, mentre il mercato italiano propone tecnologie di passaggio, di aver già realizzato gran parte delle infrastrutture necessarie per partire con il 3G, assolvendo per altro in anticipo agli obblighi che la nostra licenza ci impone per gli anni futuri. Grazie a Ras, Unicredito Italiano, Nestlè e Comune di Torino, potremo finalizzare il test commerciale ed essere in grado di lanciare presto il servizio commerciale dati su 3G. I telefoni arriveranno a metà 2004 – ha aggiunto Colao - ma finchè non offriranno prestazioni migliori rispetto a quelli esistenti, nel rispetto dei nostri clienti e del mercato, non li venderemo.” La Vodafone 3G Mobile Connect Card è il primo prodotto che integra le funzionalità 3G e GPRS, in grado quindi di trasmettere fino alla velocità di 384 Kbit/sec in aree di copertura 3G, mentre fuori da queste aree la 3G Connect Card ritorna su tecnologia GPRS utilizzando la rete GSM. Vodafone Italia ha già coperto con rete 3G per il Business Trial 13 città, mentre per la fine di aprile 2004 saranno coperte 125 città, corrispondenti al 30% della popolazione. Il direttore Generale di Vodafone Italia, Luca Rossetto, ha poi sottolineato come le applicazioni in tecnologia 3G offrano migliore qualità e affidabilità, senza che il cliente si accorga della differenza di tecnologia in uso. Infatti, grazie ad un modulo radio dual mode, la Vodafone Mobile Connect Card 3G opera su rete UMTS laddove esiste copertura di nuova generazione, ma si collega automaticamente alla rete GSM-GPRS dove la rete UMTS non è ancora presente. In questo caso diminuisce ovviamente la velocità di trasmissione a un massimo di circa 40 Kbit/sec (equivalente ad un collegamento in dial up) ma il tutto avviene senza che il cliente debba preoccuparsi di nulla. Vodafone si è anche preoccupata di lanciare molti servizi che stanno facendo la fortuna di tre, ovvero videogol. Il gestore inglese, pur non avendo videofonini, come la sua rivale Tim ha infatti aggirato il problema proponendo i Video Goal tramite MMS, i messaggi multimediali. I tifosi di calcio potranno ricevere i goal di tutte le partite giocate dalle 31 squadre di serie A, B e C di cui Vodafone detiene i diritti, acquistati in esclusiva mondiale fino alla stagione 2009-2010, per tutte le tecnologie di accesso wireless, UMTS incluso. In pratica si ricevono via MMS near live (pochi minuti di scarto) le immagini e i video dei goal appena realizzati oltre all'aggiornamento dei risultati delle partite e delle classifiche al momento dei goal. Se la partita si conclude senza reti verranno inviate le immagini delle azioni che hanno maggiormente caratterizzato l'incontro.

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